RADIONICA

La SCIENZA della Radionica contemporanea è basata sulla premessa, ormai comune alla fisica e alla metafisica, che tutto è energia. Pertanto la Radionica può essere definita come “la scienza che studia i rapporti esistenti nel corpo umano, e quindi le sue affezioni e la natura, attraverso l’analisi delle lunghezze d’onda vibratorie presenti in qualsiasi essere od oggetto dell’Universo“.

Ma oggi e’ possibile anche utilizzare apparecchiature elettroniche per influire anche a distanza sul malato, facendo sì che egli possa utilizzare gli influssi energetici, per la propria guarigione.

Queste apparecchiature elettroniche dovrebbero utilizzare le vibrazioni legate al “magnetismo” e quelle della radiestesia.

Il principio teorico è valido, in quanto ogni patologia ha una origine Psico/Elettronica, variazione dei campi Ionici informati dalla Psiche, dall’Ego.

Il futuro dell’elettronica sarà di sicuro ausilio, nella comprensione dei meccanismi fisici delle varie malattie, perché sarà in grado di analizzare le varie frequenze anomale delle malattie ed attuare quei meccanismi elettronici energetici correttori.

Il voler “guarire” a distanza, può essere interessante dal punto di vista della ricerca in sé, ma dal punto di vista della “Giustizia” sulla guarigione, ci DEVE essere fra il tecnico e l’ammalato Comunicazione, in quanto la malattia ha alla base una NON Consapevolezza, una Ignoranza sulla Vita, una Trasgressione alle Leggi della Creazione; pertanto il tecnico deve saper fornire al paziente anche le giuste informazioni, perché egli recuperi la salute e non ricada malato; è l’ammalato stesso che DEVE essere l’artefice della propria guarigione.

Le malattie e la sofferenza come abbiamo già più volte affermato, sono la conseguenza dei Conflitti Spirituali che “scendono” dal “cielo dello Spirito” nella “terra fisiologica” e quando trovano il “Terreno“ adatto, proliferano generando il corpo del conflitto, lamalattia, ovvero l’azione del male, cioè dell’ignoranza.

In Medicina Biologica prima di fare terapia al paziente, lo informiamo mediante la diagnosi conoscitiva, su quali Leggi della Creazione egli ha trasgredito e come fare per ripristinare la salute.

Cos’è la Radionica o la RADIESTESIA?
Non dovremmo cadere nell’errore, tanto di moda,
di dire che qualcosa è una truffa semplicemente
perché non riusciamo a dimostrarla.
C. G. Jung

COS’E’ LA RADIONICA SECONDO ME: (RISPOSTA DATA AD UN AMICO CARISSIMO)

CIAO V…..I,
COME BEN SAI TUTTO E’ VIBRAZIONE, TUTTO E’ FREQUENZA, SE TUA HAI LETTO LA BROCHURE CHE TI HO INVIATO (PER ME NON L’HAI FATTO BENE VISTO CHE IL PENDOLO MI DICE CHE L’HAI CAPITA AL 73%) AVRESTI AVUTO MODO DI VEDERE/SENTIRE/CAPIRE TUTTO QUELLO CHE TI CIRCONDA, COME UN IMMENSA DISTESA DI ONDE (FREQUENZE).

LA DOMANDA DA PORSI E’ LA SEGUENTE:

PERCHE’ IL CANE SENTE GLI ULTRASUONI ED IO NO?
PERCHE’ IL SERPENTE VEDE CON GLI INFRAROSSI ED IO NO?
PERCHE’ GLI UCCELLI SI ORIENTANO COL MAGNETISMO TERRESTRE ED IO NO?
PERCHE’ ESISTONO I SENSITIVI?
E QUANTI ALTRI PERCHE’ ESISTONO SU QUESTO PIANO…. MIGLIAIA…
PERCHE’ LORO SI ED IO NO?

SEMPLICE, LORO SI SINTONIZZANO E ASCOLTANO.

LA LORO “RADIO INTERNA” HA UNA “MANOPOLA” CHE SCORRE SU FREQUENZE DIVERSE DA QUELLE CHE NOI SIAMO SOLITI (ALMENO OGGI) USARE, MA CHE IN REALTA’ NELL’ANTICHITA’ ANCHE NOI POTEVAMO (ALMENO IN PARTE) ACCEDERVI.

ANCHE TU, COME TUTTI DEL RESTO (CHI PIU’ CHI MENO) PUOI ACCEDERVI, DEVI SOLO INIZIARE UN CAMMINO SEMPLICE E MERAVIGLIOSO CHE E’ QUELLO DI INIZIARE A SENTIRE LE ENERGIE.

QUINDI LA RADIONICA NON E’ ALTRO CHE CONSENTIRE ALLA CAPACITA’ DEL NOSTRO CORPO DI ESSER ANTENNA, DI RICEVERE E SENTIRE QUELLO CHE NON POTREBBE ESSERE ELABORATO DAI NOSTRI 5 SENSI (STANDARD).

QUINDI LA NOSTRA ANTENNA “CORPO” VIENE SEMPRE, E COSTANTEMENTE IN CONTATTO CON L’UNIVERSO E CON LE SUE ENERGIE, E POSITIVE E NEGATIVE.

NOI, GRAZIE ALLA RADIONICA, CI PERMETTIAMO DI MUOVERE LA “MANOPOLA” PER SINTONIZZARCI CON IL TUTTO.

SENZA LIMITI.

(GLI UNICI LIMITI SONO “FORNITI” DALLA NOSTRA EVOLUZIONE SPIRITUALE INTERIORE CHE FUNZIONA COME UNO “SQUELCH, O FILTRO ANTIRUMORE”)

BUONA LETTURA E SE HAI PROBLEMI CHIAMAMI.

SERGIO CUPIDI.

PS: I GRAFICI RADIONI SONO IN TUTTO O IN PARTE FATTI DA ME.

IN INTERNET NE PUOI TROVARE ALTRI, MA AL MOMENTO SERVE CHE TU INIZI CON QUALCOSA E CHE TU VERIFICHI IL TU COLLEGAMENTO.

ALL’INIZIO PUOI FARE A MENO PERSINO DEI GRAFICI, TI FACCIO UN ESEMPIO…..

SE SONO AL CINEMA E VOGLIO SAPERE SE IL FILM MI PIACERA’ O MENO, NON MI PORTO I GRAFICI DIETRO, LO FACCIO SOLO GIRARE E SE IL SENSO E’ ORARIO MI DICE DI SI, AL CONTRARIO MI DICE NO.

QUESTO SI CHIAMA “TARARE” IL PENDOLO, CERTO SU DI UN GRAFICO, SI COMPORTA UGUALMENTE, MA SICCOME LI’ INTERVIENE LA MIA MENTE, (LA TUA, QUELLA DI TUTTI) ECCO CHE ALLORA ABBIAMO BISOGNO DI CHIAREZZA E METTERE LA LINEA DEL SI CONVIENE.

LA MIA L’HO MESSA LI, PER TRAVERSO, PERCHE’ SECONDO ME E MEGLIO, MA TU CHE COMINCI ADESSO , LA PUOI METTERE DOVE VUOI, BASTA CHE UNA VOLTA CHE HAI DATO LA TUA “INTENZIONE” NON LA CAMBI IN SEGUITO.

E UN PO COME STIRARE, LA PRIMA “FERRATA” FA LA PIEGA.

A TOGLIERLA VENGONO FUORI SEMPRE CASINI….

CIAO V….I,

SEMPRE A TUA DISPOSIZIONE.

SERGIO CUPIDI

«Lasciamo parlare i fatti.»

Ten Hsiao Ping

Tutti possono diventare radiestesisti a condizione di possedere un sistema sensoriale molto sviluppato, cosa che si ottiene con l’esercizio. Ciascun oggetto emette radiazioni che è possibile captare servendosi del pendolo.”

Si tratta quindi di sviluppare una predisposizione naturale che tutti, più o meno, abbiamo, scegliendo gli strumenti più idonei e correggendo gli inevitabili errori.

Andare avanti passo dopo passo, senza salti, senza eccessivi entusiasmi e, soprattutto, senza scoraggiarsi quando non si ottiene ciò che si vorrebbe.

Se qualcosa non funziona c’è un errore. Con pazienza dobbiamo cercarlo e correggerlo, non dobbiamo ignorarlo o … barare.

Nonostante ci siano centinaia di libri sulla radiestesia e migliaia di schemi radiestesici, ognuno di noi creerà, piano piano, il suo proprio modus operandi, perché una indagine radiestesica è come un quadro: ogni artista dipinge diversamente dagli altri lo stesso paesaggio e lo dipinge diversamente ogni volta.

L’indagine radiestesica è frutto creativo del nostro io senziente più profondo che si confronta con l’altro o con il mondo circostante.

GLI STRUMENTI RADIESTESICI

Qualunque cosa si cerchi è fondamentale sapere che cosa si cerca e focalizzare su di esso la nostra attenzione.

Senza questa avvertenza qualunque strumento è assolutamente inefficace, perché il primo strumento radiestesico siamo noi.

Durante una ricerca, sia di tipo medico che geologico, è importante togliere orologi, bracciali, catene e tutti gli oggetti metallici, tenere la testa eretta, le gambe non incrociate ed il peso su entrambi i piedi.

FORCELLA RABDOMANTICA

Nella remota antichità si usava un semplice bastone, una verga più o meno flessibile, poi si è usata la forcella rabdomantica, costituita da due sottili bastoncini di legno flessibile, legati ad una estremità a formare una V. Gli autori di lingua inglese la chiamano anche “aste ad Y” (Y rods) o “forked twig.

Oggi si trovano forcelle rabdomantiche di tutti i materiali, ma le migliori sembra che siano quelle in osso di balena.

La forcella si impugna con le palme in alto, in modo da tenere le due aste in lieve tensione, all’altezza del plesso solare.

Quando si passa su una zona perturbata, ad esempio per la presenza di un corso d’acqua sotterraneo, si ha una contrazione involontaria dei muscoli dell’avambraccio che fa deflettere la forcella in alto o in basso.

E’ un mezzo ancora usatissimo dai rabdomanti che cercano le sorgenti d’acqua.

Un perfezionamento della forcella radiestesica è costituito dall’antenna di Lecher, che ha due bracci da impugnare ed un’asta graduata con un cursore che permette di definire la lunghezza d’onda della radiazione trovata.

LA LOBOANTENNA

E’ stata inventata dal dr Hartmann per le sue ricerche sulle anomalie elettromagnetiche della terra. E’ costituita da una spirale ellittica con una sola spira e due manici contrapposti.

Si impugna con i manici uno in basso (sorretto dal palmo della mano sinistra) e l’altro in alto, sostenuto da due dita della mano destra, in modo che sia libera di girare.

Viene tenuta all’altezza del diaframma, diretta di fronte a noi. Quando passiamo su una anomalia elettromagnetica il nostro corpo reagisce con una flessione, come se ci fosse un “vento elettronico” a spingerci: la loboantenna ruoterà dalla parte della nostra flessione, indicandoci la direzione verso cui spira il “vento”.

E’ ottima per trovare le Linee di Hartmann (vedi capitolo sulla geobiologia), ma può essere sostituita dalle aste parallele (anche una sola) usate per lo stesso scopo.

Due tipi di Loboantenna di Hartmann: in alto a spirale, in basso ad anello Immagini tratte da un catalogo su Internet.

IL PENDOLO

Il pendolo è un qualunque oggetto appeso ad un filo. Troverai tante disquisizioni sul materiale e sulla forma del pendolo.

Dato che il pendolo è un amplificatore di micromovimenti inconsci del nostro corpo, non ha alcuna importanza quale ne sia la forma ed il materiale.

Il mio primo pendolo erano due chiavi Yale appese ad un filo interdentale: funzionavano benissimo.

Comunque la maggior parte degli autori ritiene che per ricerche mediche sia indicato un pendolo di cristallo, per le altre ricerche va bene qualunque materiale, purché non ferro magnetico. In linea generale possiamo dire che all’inizio conviene usare un pendolo di un certo peso, quando saremo divenuti più sensibili ci troveremo meglio con un pendolo leggero. A seconda dell’esame che dobbiamo fare può essere utile che il nostro pendolo abbia una punta: soprattutto se deve indicarci esattamente punti molto piccoli, come quelli di una mappa radiestesica o di una carta geografica.

Se usiamo il pendolo per ricerche particolari (l’acqua per esempio) è utile avere un pendolo cavo, in modo da metterci la sostanza che cerchiamo (che è detta testimone: l’acqua, in questo caso). L’effetto del testimone nel pendolo non ha effetti «sul pendolo», ma li ha su di noi: maneggiare la sostanza che cerchiamo ci permette di sintonizzarci con lei, quindi basta bagnarsi una mano o tenere la sostanza cercata nell’altra mano, è solo un catalizzatore della nostra attenzione.

Per usare correttamente il pendolo occorre sintonizzare il pendolo stesso con l’oggetto della ricerca, Si fa mette il pendolo ad una distanza di 2-3 cm dall’oggetto da esaminare, tenendo il filo molto corto e poi lasciandolo scorrere lentamente ed allontanando la mano finché il pendolo non comincia a girare, a questo punto possiamo iniziare la ricerca. Con questo metodo abbiamo trovato la lunghezza di filo idonea a dare la maggiore evidenza ai nostri movimenti: movimenti molto piccoli del braccio richiedono un filo corto, movimenti ampi un filo più lungo.

Pensare che un oggetto od una persona possano lasciare una impronta energetica tale da permetterci di fare, ad esempio, una diagnosi medica, lascia un po’ perplessi. Perciò facciamo una prova.

Una calamita emette un campo di energie ben definito: il pendolo posto sui poli gira in senso opposto sul polo negativo e su quello positivo (esattamente come fa sui poli di una pila). Prendiamo quindi una calamita e la mettiamo su un tavolo di legno o su un altro materiale che non possa caricarsi magneticamente. Proviamo i poli della calamita con il pendolo, poi togliamo la calamita e riproviamo con il pendolo direttamente sul tavolo, nel punto in cui era la calamita. Il pendolo si muoverà esattamente come aveva fatto prima. Più tempo sarà stata la calamita sul tavolo, più a lungo permarrà la sua impronta energetica.

IL TESTIMONE

Il testimone, o, come preferiscono dire molti, in francese témoine, è un qualcosa che rappresenta l’oggetto della nostra ricerca.

Se cerchiamo l’acqua sarà una bottiglietta d’acqua tenuta in una mano o qualche goccia d’acqua in un pendolo cavo, se cerchiamo metalli sarà un campione di quel metallo, se facciamo una indagine medica sarà una parte del corpo del soggetto da esaminare (capelli, unghie, sangue, saliva etc, detti testimoni forti) o qualche oggetto che sia stato a lungo sul soggetto e che ne abbia assorbito le radiazioni (l’orologio, la biancheria, la catenina, l’anello etc, detti testimoni deboli).

Qualcosa quindi che ci colleghi energeticamente all’oggetto della ricerca.

In questo caso il testimone va protetto contro le influenze delle altre persone che potrebbero modificarne le informazioni energetiche: per questo va conservato in una scatola d’alluminio o avvolto in un foglio di allumino per alimenti.

Se si appoggia il testimone sul quadrante radiestesico (o su una mappa, una carta geografica o uno schema anatomico) occorre proteggere il quadrante stesso, interponendo tra il quadrante ed il testimone un pezzetto di foglio di alluminio.

Anche una fotografia può essere usata come testimone, come se la sua immagine potesse collegarci a quella persona per vie ignote.

A volte il testimone è semplicemente una parola scritta su un foglio (per esempio “acqua”), in tal caso ci serve per focalizzare la nostra attenzione sull’oggetto della ricerca, per non distrarci. Ciò vuol dire che, usando questo sistema, dobbiamo conoscere l’oggetto della ricerca. Se faccio un esame tele radiestesico di Mario Rossi non basta che scriva il suo nome su un foglio, debbo anche conoscere personalmente Mario Rossi.

IL BIOTENSOR

Detto Bobber dagli americani, è in pratica un pendolo orizzontale, costituito da un manico con un’asta metallica flessibile ed un peso in cima.

Ci sono biotensori con varie punte: a sfera, ad anello, a spirale.

Hanno tutti lo stesso effetto: evidenziano i micromovimenti dell’avambraccio.

Il biotensor è molto utile nelle ricerche mediche, per l’esame di una persona in piedi, ed hanno esattamente lo stesso uso e le stesse risposte di un pendolo su una persona sdraiata.

Vari tipi di biotensori

Il biotensor si usa esattamente nello stesso modo del pendolo, ma orizzontalmente, per esempio, se lavoriamo su un quadrante radiestesico questo deve essere posto verticalmente. Molti praticanti di radiestesia medica trovano il biotensor molto più comodo del pendolo. Oggi esistono biotensori collegati a rilevatori elettronici per la rilevazione e la terapia di molte patologie (Biotester).

LE ASTE AD L:

COME SI COSTRUISCONO:

MATERIALI NECESSARI:

2 GRUCCE APPENDIABITI METALLICHE

2 PENNE BIC.

UNA PINZA

UNA TENAGLIA.

TAGLIA CON LA TENAGLIA I PUNTI 1 E 2 DI ENTRAMBE LE GRUCCE
PIEGA AD ANGOLO RETTO E FORMA L’ASTA
SFILA LE MINE E I CAPPUCCI DELLE 2 PENNE BIC
INSERISCI LA PARTE PIU’ CORTA DENTRO LA PENNA BIC.

ADESSO HAI LE PENNE BIC CHE FANNO DA IMPUGNATURA ALLE 2 ASTE.

TEST:

RICORDATI CHE DEVI IMPARARE A TENERLE IL PIU’ POSSIBILE PARALLELE TRA LORO ED ALLA STESSA ALTEZZA.
ALL’INIZIO PUOI TENERE LE PUNTE LEGGERMENTE PIU’ BASSE DELL’IMPUGNATURA.
INIZIA A MUOVERTI IN AVANTI GUARDANDO SOLE LE PUNTE DELLE ASTE.
QUANDO HAI FATTO UN PO’ DI PRATICA E RIESCI A MUOVERTI SENZA CHE LE ASTE SI “ATTORCININO” DA SOLE, PUOI INIZIARE A METTERE IN MOTO IL TUO COMANDO:
1° COMANDO “ STO’ CERCANDO I NODI GEOPATOGENI” OPPURE,
2° COMANDO “STO’ CERCANDO L’ACQUA”
NORMALMENTE PER IL COMANDO DEI NODI, LE BACCHETTE SI INCROCIANO SINO AD “ ABBRACCIARSI” COMPLETAMENTE.

PER IL COMANDO DELL’ACQUA AL CONTRARIO SI ALLONTANANO ENTRAMBE SINO A TOCCARTI LE BRACCIA

CON UN PO’ DI PRATICA POTRAI VEDERE CHE UNA BACCHETTA TI DARA’ LA DIREZIONE DELLA FALDA ACQUIFERA.

RICERCA DELL’ACQUA CON LE BACCHETTE

Questa è stata, forse, la prima ricerca radiestesica fatta dall’uomo, ed è ancora la più diffusa e la più nota.

Il classico rabdomante usa la forcella ad Y, ma noi possiamo usare le aste ad L, purché non ci sia vento forte.

Un corso d’acqua sotterraneo emette una serie di segnali elettromagnetici che vengono percepiti dal rabdomante. In complesso sono (in genere) sette segnali da una parte e sette dall’altra del corso d’acqua, ed uno centrale.

I due segnali più esterni sono dati dallo scorrere dell’acqua contro le pareti esterne del letto ed emergono con una inclinazione di circa 45°, da entrambi i lati.

Nel punto di emergenza dal suolo si ha un nuovo segnale, che si innalza in verticale.

I più intensi sono i tre segnali interni, sulla verticale delle pareti e del centro della corrente, tanto più intensi quanto maggiore è la velocità di scorrimento dell’acqua.

La distanza tra i segnali n° 7 ci dà la larghezza del corso d’acqua, la profondità può essere considerata uguale alla metà della distanza tra i segnali n° 1, meno la larghezza del corso d’acqua.

POSIZIONE: DOVE MI METTO PER FARE LE DOMANDE? SERVE UNA BUSSOLA. SEMPRE DA AVERE CON SE PER DIVERSI MOTIVI.

IL PRIMO E’ PER ORIENTARE IL GRAFICO NEL VERSO GIUSTO. CIOE’ TU VERSO SUD ED IL GRAFICO VERSO NORD

PRIMA FASE DI VERIFICA. UNISCI E DIVIDI

Non è una libera traduzione del motto alchemico «solve et coagula», è il metodo radiestesico per controllare se qualcosa (o qualcuno) ci fa bene o male, se due persone (o animali) vanno d’accordo (energeticamente), se due oggetti o sostanza possono stare insieme.

Per questo esame si usano o il pendolo o il biotensore.

Si mettono uno di fronte all’altro gli oggetti o le persone da esaminare, ad una distanza di 30 – 50 cm, e si pone il pendolo in mezzo, libero di oscillare.

Dopo qualche tempo il pendolo comincerà ad oscillare linearmente in una direzione precisa.

Se oggetto (A) e soggetto (B) hanno energie compatibili si stabilisce un flusso energetico tra i due che farà muovere il pendolo da oggetto a soggetto (unione).

Se le energie sono incompatibili si forma una barriera energetica, l’energia sfuggirà di lato, come l’acqua contro un muro, trascinando il pendolo in un movimento trasversale (divisione).

ESEMPIO: DEVI PRENDERE UNA MEDICINA, UN CIBO, UN LIQUIDO … TI FARA’ BENE O NO?

TESTALO!

METTI LA MANO SINISTRA DI TAGLIO COL POLLICE IN ALTO.

METTI A FIANCO (CIRCA 15 CENTIMETRI CIO’ CHE DEVI TESTARE)

FAI OSCILLARE IL PENDOLO.

SE SI MUOVE UNENDO IL PALMO CON CIO’ CHE TESTI, SIGNIFICA CHE TI FA BENE, SE SI MUOVE LUNGO IL PALMO (TAGLIA/DIVIDE) SIGNIFICA CHE TI FA MALE.

Biometro di Bovis
COME SI USA:

SI PRENDE UNA COSA, UN CIBO E LO METTIAMO NEL PALMO DELLA MANO SINISTRA, OPPURE LA MANO DI CHI VOGLIAMO TESTARE (INQUESTO CASO CI METTIAMO LA MANO SOPRA ALL’ALTRA MANO APPOGGIATI AL TAVOLO)
SI INIZIA facendo girare il pendolo in senso orario
SI FA LA DOMANDA “L’ENERGIA DI QUESTA ARANCIA” DI QUESTA PERSONA, ECC.
PIANO PIANO IL PENDOLO SMETTERA’ DI GIRARE E COMINCERA’ AD OSCILLARE LONGITUDINALMENTE.
PER CAPIRE IL RISULTATO DEVI VEDERE LA PUNTA DEL PENDOLO NELL’OSCILLAZIONE DAL CENTRO (PUNTO NERO) VERSO I VALORI SCRITTI IN CERCHIO.
QUESTO QUADRANTE LO USO PER VERIFICARE IL FUNZIONAMENTO DI TUTTO…..

FACCIO LA DOMANDA “QUAL’E’ IL RENDIMENTO DI QUESTO MOTORE, TRITACARNE, ECC.

QUESTO LO USO PER VERIFICARE IL SISTEMA DEI CHAKRA’S

QUESTO LO USO PER TUTTO PERCHE’ OLTRE AL SI E NO, MI DICE ANCHE IL LIVELLO DI SQUILIBRIO O DI FUNZIONAMENTO.

Radionica
Alessandra Previdi
Radionica
L’energia che guarisce a distanza
Edizioni Mediterranee
Voto medio su 1 recensioni: Mediocre

14.5

La Tecnologia delle Biofrequenze
Valentina Ivana Chiarappa
La Tecnologia delle Biofrequenze
Versione Libro – Carta
Anima Edizioni
18

Magia Sessuale
Doriana Dellepiane
Magia Sessuale
Manuale di iniziazione
Istituto Scienze Umane – Edizioni ISU
Voto medio su 1 recensioni: Sufficiente

16

L’arte della Radiestesia
Andrea Diolaiti
L’arte della Radiestesia
Versione nuova
MIR Edizioni
7

Magia Radionica
Doriana Dellepiane
Magia Radionica
Tecniche magiche per il terzo millennio. Contiene numerosi schemi magici e radionici pronti per l’uso!
Istituto Scienze Umane – Edizioni ISU
Voto medio su 2 recensioni: Da non perdere

19

Radiestesia dalla A alla Z
Giorgio Picchi
Radiestesia dalla A alla Z
Versione Libro
Anima Edizioni
20

La Radiestesia Applicata alla Medicina
Fernando Bortone
La Radiestesia Applicata alla Medicina
Vannini
Voto medio su 3 recensioni: Da non perdere

24

Corso Completo di Radioestesia Medica
Jocelyn Fangain
Corso Completo di Radioestesia Medica
Limiti, possibilità, metodi più adatti ad ottenere risultati attendibili ed efficacia terapeutica
Macro Edizioni
19.5

Lavorare con il Pendolo
Sibilla della Scala
Lavorare con il Pendolo
Radiestesia: pratica e applicazioni
Cerchio della Luna Edizioni
12.8

Il Pendolo Rivelatore
Franco Calvario
Il Pendolo Rivelatore
Un completo excursus nel mondo della Radiestesia
Vannini
12.4

Le Meraviglie della Radiestesia
Egidio De Carlini
Le Meraviglie della Radiestesia
Vannini
9.8

Ecoradiestesia
Moreno Diolaiti
Ecoradiestesia
Evoluzione in campo medico ed in Bioarchitettura
Eifis Editore
21

La Geobiologia
Carla Cella
La Geobiologia
Xenia Edizioni
Voto medio su 1 recensioni: Sufficiente

6.5

L’Evoluzione della Radioestesia
Giorgio Palmieri
L’Evoluzione della Radioestesia
Tra Stroria, Pensiero e Tecnica
Editoriale Delfino
30

Entrare nei Favolosi Poteri della Radioestesia
Helmut Müller
Entrare nei Favolosi Poteri della Radioestesia
Conoscere il pendolino per utilizzarlo al meglio – Nuova edizione
De Vecchi Edizioni
8

L’Energia Svelata e Rivelata
Aristide Viero
L’Energia Svelata e Rivelata
Rilievi rabdomantici, radiestesici, geobiologici e medianici di Dolmen, Menhir, Piramidi, Basiliche e Santuari
Vannini
27

Manuale di iniziazione alla moderna rabdomanzia
Giovanni Catalano
Manuale di iniziazione alla moderna rabdomanzia
Elementi di Radioestesia. Come migliorare la comunicazione con l’emisfero destro del nostro cervello
Psiche 2
35

Luoghi Magnetici e di Potere
Giuditta Dembech
Luoghi Magnetici e di Potere
L’Ariete
Voto medio su 1 recensioni: Sufficiente

15

Gli Straordinari Poteri del Pendolo
Helmut Müller
Gli Straordinari Poteri del Pendolo
Corso di radioestesia
De Vecchi Edizioni
Voto medio su 1 recensioni: Buono

30

Il Pendolino
Sig Lonegren
Il Pendolino
Tutti gli strumenti per trovare una risposta a qualsiasi domanda, rintracciare oggetti smarriti e individuare i centri di energia della terra
Tecniche Nuove Edizioni